30 million…

Postato il May 31st, 2006 in Cherry by Sawako

The number of adult smokers in Japan.

That is, 1/4 of the entire population, nearly 1/3 of all adults.
As the price of the cigarett is economical, 1-2 euro for a pack, and half of the biggest tabacco company is owned by the government, Japan has long been a haven for smokers. JT, Japan Tabacco company, is the third largest tabacco maker in the world. However, the wave of the anti-cigarett movement is taking Japan as well.

Thumb Evolution

Postato il May 28th, 2006 in Cherry by Sawako

An helping "finger" for all those, including myself, who like to read in the bed or in busy trains. Have you had difficulty supporting the weight of the book with one hand? Have you felt pain to your pages while forcing the pages open?

Here’s the solution for your comfortble reading time.

Rifugiati ambientali

Postato il May 27th, 2006 in Il Cercatore by Luca Mandolesi
Mentre il mondo si proietta, cavalcando con forza, verso il futuro, noi comuni omuncoli da quattro soldi che poco e niente contiamo nella grande scacchiera dei potenti, assistiamo inermi alla nascita di nuove classi sociali di nuovi prigionieri e di nuovi rifugiati. Ad affiancarsi alle vecchie classi politiche se ne aggiungono delle nuove. Politici di professione, politici improvvisati, cittadini che chiedono il voto ai cittadini per diventare politici il prima possibile (da notare le liste civiche che pullulano in questo periodo di campagna elettorale).

Vediamo da tutti i lati del mondo, prigionieri incarcerati e maltrattati come solo animali meriterebbero ,forse, in barba a qualunque costituzione e diritto umano. Osserviamo che alla famosa classe dei rifugiati politici se ne aggiunge, nel nostro secolo scintillante sbrilluccicoso e esteticocentrico, una nuova che prende la definizione di Rifugiati ambientali (per la precisione la definizione è stata proposta ma non ancora accettata dai principali paesi mondiali, ma di questo ne parleremo fra poco).

In Senso Lato

Postato il May 26th, 2006 in Giù per la china by andrea

Certe notti t’ammazzi di canne vai in panne e ritorni in mutande 

Certe sere c’è solo la tele che tristi atmosfere scioltini da bere

Certi pomeriggi i cieli son grigi se mi hai dato una punta son sicuro che pisci

Certe mattine sigarette e cartine cucchiani caffè e tante tazzine

Certe volte all’alba il mio cuore si spegne dopo una grande abbuffata di fregne!

Piazza Pulita

Postato il May 24th, 2006 in Giù per la china by andrea

Walkman&Cell phone

Postato il May 23rd, 2006 in Cherry by Sawako


KDDI, Sony Ericsson to market ‘Walkman’ cell phone

Telecommunications giant KDDI and Sony Ericsson will jointly market a mobile phone that can play 500 songs under the famous "Walkman" brand name, officials said on Monday. The new "Walkman" cell phone will use Japan’s popular "Chaku Uta Full" song service(A service with which you can download songs to your mobile phone). It will also be capable of playing music for some 30 hours before its battery needs recharging.

Softbank Corp. and Apple Computer Inc. are discussing the development of mobile phones with built-in iPod music players for the Japanese cell phone market.

KDDI reportedly hopes that by using the famous "Walkman" brand name, the new mobile phone will become popular.Sony Ericsson aims to boost its market share by joining hands with KDDI, which markets "au" cell phones. (Mainichi)

Avvertenza dell’autore (Dubuffet sull’arte)

Postato il May 22nd, 2006 in Il Cercatore by Luca Mandolesi
Il lettore troverà in questo libro una serie di scritti di vario impasto e di varie date, messi un pò alla rinfusa: miscuglio di rami secchi e di rami verdi. I più vecchi hanno superato i vent’anni, un pò troppo davvero. Non che mi dispiaccia di essere vecchio, mi fa anzi abbastanza piacere: ho sempre amato molto i vecchi. Il mio principio, del resto, è che una situazione vale l’altra; sono un acceso sostenitore delle equivalenze. Quel che si perde da una parte, lo si guadagna dall’altra. Ma non con le produzioni artistiche. Le produzioni artistiche e le opinioni che di esse si hanno - è questo l’argomento dell’intero libro - sono come il Beaujolais: conservano tutto il loro aroma solo se bevute entro l’anno. Sono presentista, effemerista. Fuori dai piedi tutti quei freddi quadri appesi nei tristi musei come le mogli nel castello di Barbablu! Furono quadri: non lo sono più. Quanto dura la vita di una produzione artistica? dieci anni. Venti, trenta? Certo non di più. Mi piace far piazza pulita. Ad ogni pasto spazzar via le briciole e cambiar tovaglia. Volete appendere ai muri della sala da pranzo vecchie bistecche e cosciotti tricentenari? Buon appetito!

LIBERO

Postato il May 20th, 2006 in Giù per la china by andrea

Vedi telecamere, cimici, satelliti, radar?  Vedi spie, basi militari, pistole, carri armati, bombe atomiche, missili, armi di distruzione di massa, spade, sciabole, scimitarre, lance, gladi, scudi, coltelli, coltellini?

Laggiù  vedi palazzi, grattacieli, chiese, monumenti, palestre,case, marciapiedi, cestini, tombini, carte e cartacce?

Quanti camion, pulman, autobus, treni, aerei,jet, titanic, yautch, navi e navette vedi?

NIENTE!

.. ecco dov’è andata la libertà..

facciamo le valigie?

Energia (quanto manca?)

Postato il May 19th, 2006 in Il Cercatore by Luca Mandolesi
Io mi ricordo che quando si era bimbi, e per bimbi intendo alle elementari, le maestre ci ricordavano che il petrolio sarebbe finito fra 60 anni. Ora che sono poco più grandicello, ne ho praticamente 22 oggi, mi si ricorda che il petrolio ci sara ancora per 60 anni. Tutto sembrerebbe filare liscio ma non si riesce a capire come è possibile che l’oro nero sono 60 anni che fra 60 anni deve finire.

Qualcuno tira fuori le scorte segrete? Hanno fatto i conti male? Stanno andando a spolpare anche le riserve più profonde e fino a qualche tempo fa poco convenienti? Ammettiamolo siamo cosi drogati di petrolio che la sola idea che possa finire ci angoscia. Non c’e’ da preoccuparsi, le soluzioni alternative ci sono e sono pronte da 60 anni, più o meno. Si potrebbe utilizzare il sole, l’acqua, il vento, il nucleare (ma a fusione fredda, più sicuro e non inquinante),  l’idrogeno, l’olio di colza, le canne da zucchero, la canapa in genere.

La partita all’indipendenza energetica è essenziale nel mondo che sta per venire e vorrei con tutto il cuore che l’Italia (dipendente al 90 per cento da fonti estere) riuscisse a comprenderne l’importanza essenziale. Si potrebbe decidere di ripartire fra 60 anni ( o sessanta piu sessanta ma sempre a breve) in posizione di indipendenza economica. Si potrebbe iniziare una politica alternativa che inizi a gettare le basi di un futuro in cui l’energia sarà a basso costo a basso impatto ambientale e soprattutto di proprietà italiana.

Export-Import

Postato il May 18th, 2006 in Pretzel Power by Jackson
Cosa potrebbe succedere se per assurdo l’Italia esportasse tanto vino da far scarseggiare la preziosa risorsa per il consumo interno?
Sicuramente ci sarebbe il ‘tavernello’ o simili, prodotti di scarsa qualità, che aumenterebbero il loro prezzo pur non valendo quanto il vino buono. Fortunatamente questa è un’evenienza assai remota…

Purtroppo le cose non stanno così nella terra delle opportunità, specialmente nella città di BlackJack, Missouri, che con una recente ordinanza ha vietato in maniera assoluta alle coppie non sposate con più bambini di convivere! Link e chi non si adeguerà sarà presto sfrattato!!!

Evidentemente gli sforzi per esportare la democrazia all’estero hanno impoverito la qualità del prodotto interno…

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