Il nuovo mondo in Itinere
Sono in attesa del passaggio, del cambiamento, del mutamento fisico. Il cambiare luogo, l’andare lontano dove non esistono cazzate, problemi idioti, problemi burocratici, problemi che non sono problemi. Sono in attesa del primo treno che parta dalla stazione che non esiste e porti in una destinazione che non c’è. Ho cercato sulle mappe del mondo e non ho trovato nulla di interessante. Solo omuncoli di mediocri capacità intellettuali con uno spiccato desiderio di rovinare le vite degli altri. Ho cercato sulla mappa del mondo e non ho trovato nulla, altro che paradiso, ho trovato un mondo pieno di scansafatiche di lavativi, si usava dire; ho trovato un mondo dove l’evoluzione vuol dire solo portare un paio di pantaloni addosso e un cazzo di orologio al polso e, ho trovato un mondo, dove evoluzione significa mistificare e mistificarsi a vicenda.
Scoraggiarsi, nascondersi dietro paraventi istituzionali che devono, fuori di logica e fuori da ogni giustizia, vincolarci e mutilarci per non dire di peggio. Ho trovato un mondo che descrivo fra fumose parole immischiate nel fumo di una sigaretta, che uccide, uccide davvero, ma almeno lo fa in maniera onesta, ti informa prima. Questo mondo è vischioso, seborroico, puro solo nella sua non purezza, questo mondo è fatto da uomini alti trenta centimetri ma che si credono giganti. Un mondo pieno di grifoni alati che svolazzano indisturbati pensando di lavorare per gli altri per aumentare il proprio ego, scordandosi che, lavorare per gli altri significa prendersi a cuore il destino "altro". Il destino di qualcuno che spera sogna desidera e non chiede nulla apparte che le sia concessa, la possibilità, di nuotare nel mare pieno di pustole di questo mondo per, almeno, muoversi in pace e soddisfare la propria voglia di conoscere.




























È con grande piacere che pubblico la lettera di un mio caro amico che aveva il desiderio di presentare un prodotto che, a mio avviso, rappresenta il futuro, o quantomeno, uno dei futuri possibili nel campo dell’informatica futura. Quando forse, invece di avere un pc, costoso e con tutti i problemi che questo genera, si avrà solamento un piccolo apparecchio capace di connettersi ad internet. Questo basterà a poter usufruire di tutto il necessario. Questa evoluzione è possibile solo grazie a personaggio come Stegani che, credono nelle nuove tecnologie e tendono a spingere ai livelli estremi, senza scordarsi, però, uno dei pilastri dell’etica che tanto mi piace, L’opensource.
Su internet vi è la possibilità di trovare di tutto, dalle cose più interessanti alle cose più idiote, da nozioni pedagogiche ad antinozioni per eccellenza. Internet è strumento di conoscenza che permette di aumentare le proprie qualità personali ma allo stesso modo è un grandissimo strumento sociologico.
Quando sono stato in Giappone vedevo, dovunque voltassi lo sguardo, persone con l’ipod. Si potevano riconoscere dalle ormai famose cuffie bianche che uscivano dai vestiti per andarsi ad insinuare nelle orecchie del tizio di turno. Volendo si poteva capire che qualcuno aveva questo oggetto perchè sembrava sentirsi più bello e quantomeno più alla moda. Ho avuto modo di parlare con persone che definirei, maniache della apple, e mi sono riproposto di scriverne qualcosa.
Bene, ufficialmente, posso salutare l’arrivo dell’estate. La stagione desiderata e amata da quasi tutti gli italiani. Posso accoglierla perchè per una ragione o per l’altra la mia sessione d’esami è finita e riaprirà i battenti a settembre. Periodo spesso odiato dalla maggioranza degli italiani.
