Freedom of speech?
Who can openly disagree with freedom of speech in modern society? Freedom of speech is considered the base of healthy democracy; that people should inform themselves and discuss in public important problems in order to control the government. The more people talk about politics, the better the democracy works. Freedom of expression is one of the most important element of democratic constitution for that reason, and we are taught so in school.
However, what if a group of people is possessed of a thought that is harmful to the society? In such case, should freedom of speech be valued no matter what? Is a state entitled with suppressing certain kind of thoughts that is not consistent with itself? Or should it tolerate all kinds of thought? Is it true that the more people argue, the more we go closer to the "truth"?? Should all thoughts be treated equal???
Although also I have been raised as a pursuer of freedom of expression, I would like to introduce some of facts that recently opened my eyes to reality.
1. The nature of society




























Un grande filosofo del passato, non ricordo il nome ma aveva dei grandi baffi, diceva "Non è importante chi sei, ma quello che gli altri pensano di te. E’ più facile ingannare la propria coscienza che la cattiva reputazione."
Il disegno di legge sulle intercettazioni proposto da Mastella è stato approvato alla camera con una maggioranza schiacciante 447 favorevoli e 7 astenuti che, probabilmente erano favorevoli ma si sono astenuti perchè nel frattempo erano al bagno o, forse, erano certi il decreto passasse. Interessante sarebbe ricordarsi che il caso delle intercettazioni ha iniziato a fare scalpore non tanto quando sul giornale comparivano le notizie dei calciatori che passavano le serate a scopazzare in giro per la riviera romagnola, nemmeno quando le intercettazioni hanno colpito modelle famose, per fare l’esempio quelle della Moss ( Si scrive cosi ??), che si pippa cocaina in uno stanzino. Il problema delle intercettazioni non ha creato alcun problema quando sono state usate dai giornali e dalle televisioni per sputtanare Moggi per settimane intere ma, quando poi si è scoperto che le intercettazioni intercettavano anche i politici allora si.
Fino a poco tempo fa il Computer era qualcosa di inimmaginabile e oscuro. Non si capiva bene a cosa potesse servire e quanto potesse in realtà aiutare la vita di tutti i giorni. Al tempo i computer erano visti come oggetti di difficile utilizzo che non avrebbero modificato più di tanto la vita di tutti i giorni, relegati in un mondo di banche o di lavoratori specializzati in ambiti tecnici. Il primo computer era di una stanza se non più di una e funzionava a valvole, il suo nome era Eniac fu costruito dagli americani per effettuare dei calcoli per la marina militare. Le valvole si bruciavano spessissimo e quindi dovevano essere sostituite manualmente durante tutto il ciclo lavorativo, per questo, un incaricato doveva girare senza sosta per controllare che tutto funzionasse a dovere. L’Eniac fu costruito nel 1946. Oggi siamo nel 2007, da allora sono passati 61 anni e il computer si è trasformato come fosse un treno in corsa. Senza sosta, a colpi di innovazioni atte a diminuire le dimensioni e aumentare le prestazioni.
Alcuni di voi l’avranno notato, da poco più di un’anno i circuiti P2P non hanno le stesse prestazioni che avevano prima; c’e’ qualcosa che non va, è evidente.