Storia della scienza (parte due)
Decidere quale sia l’inizio della scienza è un compito arduo e pericoloso, per quanto mi riguarda le prime forme di scienza le vedo già negli ominidi del pleistocene (da 1,6milioni di anni fa fino a 10000 anni fa), infatti già la ricerca del midollo all’interno di un osso, o la fabbricazione dei primi utensili di pietra o l’utilizzo, se pure molto limitato, del fuoco, sono da considerarsi come primi passi di una “pre-scienza”, ovvero come inizio dell’osservazione di ciò che ci circonda e del suo ordinamento.
Tuttavia, se vogliamo essere più oggettivi, dobbiamo fare un bel passo avanti, inglobando le tecniche dell’allevamento e dell’agricoltura, l’utilizzo dei metalli, la fabbricazione dei primi oggetti e i primi passi nell’edilizia, come avanzamenti tecnici che non possono essere considerati scienza.
Andiamo a finire intorno al 3000a.c., finendo in braccio a due delle più antiche popolazioni del mondo, quelle che abitarono sulle sponde del fiume Nilo e quelle che abitarono nella famosa mezza luna fertile, tra il Tigri e l’Eufrate in Mesopotamia, si tratta del popolo Egiziano dell’epoca arcaica, e dei Sumeri.
Si fa risalire al 3000 a.c. la nascita dell’astrologia, in Mesopotamia dove avvengono le prime classificazioni delle stelle fisse e delle costellazioni. Più o meno a questo periodo si fa risalire la nascita dell’economia, in forma dei primi “libri mastri” per la contabilità delle riserve alimentari, i primi conti venivano fatti dipingendo o incidendo un numero di simboli pari al numero di sacchi di grano, o al numero di animali da allevamento. Tra il 2000 e il 1500 a.c. iniziano le prime tecniche chirurgiche in Egitto.

Due tra i testi più importanti per la nostra ricerca sono: il papiro Rhind, risalente a metà del XVI secolo a.c. che è una delle fonti più importanti per la conoscenza della matematica Egizia, e il papiro Ebers, una specie di trattato di medicina Egizia.
Poi si susseguono varie innovazioni tecniche, come l’invenzione della carrucola e di varie tecniche per la navigazione, fino ad arrivare alla nascita di uno dei più importanti uomini per la storia della scienza: nel VI secolo a.c. Nasce a Samo (un isola del Mar Egeo) Pitagora, matematico e filosofo greco. Quello che l’umanità deve a questo uomo straordinario è inimmaginabile, non solo perché ci ha dato i primi veri teoremi matematici e le prime elaborazioni logiche sui numeri, ma soprattutto per l’atteggiamento che ha tramandato nella storia nei confronti della natura, ovvero il suo cercare di leggere la natura e di schematizzarla.
( Segue su " Storia della scienza parte tre ")
Nicola Tedeschi


































on August 1st, 2005 at 11:10 am
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on March 10th, 2006 at 12:04 am
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