Incendio a Roma
La valle dell’inferno sta andando a fuoco in questo momento. Sono passato alla vecchia abitazione e sono perfino riuscito a vedere le fiamme che si avvicinavano pericolosamente alle case di via Mario Fascetti. Gli abitanti della via sono scesi dalle case perchè presi da una forte paura memore di un tempo passato in cui le fiamme arrivarono troppo vicine alle abitazioni. Quest’anno si sperava che la valle si fosse salvata visto che, quasi sistematicamente, qualche ebete decide di darle fuoco. La beffa è che all’interno della valle, dove il fuoco sta devastando tutto, c’e’ il centro della protezione civile che, salvo miracoli, sta andando a fuoco insieme agli alberi. I soccorsi si sono mossi in ritardo a detta degli abitanti in quanto, si sono iniziati a vedere i vigili del fuoco dopo un’ora dall’avvistamento dell’incendio e, muniti di una sola autopompa e di un elicottero che butta acqua stanno cercando di controllare le fiamme o quantomeno allontanarle dal centro abitato. Cosa ancor più comica è che i vigili urbani che portavano una cisterna d’acqua per coadiuvare i poliziotti cercavano di passare per via Mario Fascetti che è notoriamente una via privata chiusa da un lato. Entrati in un momento di panico hanno iniziato a chiedere informazioni ai passanti per riuscire a raggiungere il punto desiderato. Chi è che li guida? Chi decide il da farsi? possibile che nessuno si sia ricordato che quella è una via chiusa?


































on August 6th, 2007 at 9:49 pm
io ero al foro italico insieme a qualche altro skater e abbiamo visto gli elicotteri che andavano avanti e indietro tra l’incendio e il Tevere.
NOn sapevo che ci fossero piromani di boschi anche dentro Roma e che si ripetessero ogni anno. Su Repubblica di oggi c’è un articolo sul responsabile dell’Aspromonte che era riuscito a diminuire gli incendi e quindi le spese per lo Stato, naturalmente è stato appena sostituito, cambiando il sistema di incentivi ai servizi di guardia forestale.
Ma com’è che la rinomata elastcità italiana, che ci fa uscire dai problemi con la fantasia, funziona in un solo senso ormai, quello dell’irresponsabilità a catena?